venerdì 29 gennaio 2021

The secrets of Aleister Crowley di Stefano Donno (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Figura assai controversa ed obliqua, che si auto/definiva "la Bestia 666", è considerato il fondatore dell’odierno occultismo e fonte di ispirazione per il satanismo, sebbene la maggioranza degli studiosi considerino Aleister Crowley non coinvolto con queste pratiche nefaste. A Crowley è attribuito il maggior tentativo di realizzare una «religione magica», fondata principalmente sulla magia sexualis e la via della mano sinistra. In quest’opera The Secrets of Aleister Crowley viene riportata una sensazionale scoperta che rivela tutto il potenziale Magico del lavoro portato avanti per una vita dall’occultista britannico attraverso un linguaggio altro utilizzato dall’autore, che solo da iniziati di altissimo livello potrà essere compreso e messo in pratica. 

 

 Info link

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giovedì 7 gennaio 2021

Il cielo degli azzurri destini di Marcello Buttazzo (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

Marcello Buttazzo pubblica una nuova raccolta di poesie per i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno dal titolo Il cielo degli azzurri destini. Lo stupore per l’immensità dei sentimenti, per le vertigini della vita, nelle ascese di gioie inesprimibili, nutre questo canto poetico unico nel suo genere che guarda dritto negli occhi la Donna attraverso un cuore puro, come archetipo del futuro, della speranza, di un eterno sì all’esistenza di tutti i giorni

Interventi critici di Vito Antonio Conte e Chiara Evangelista

 

Info link Amazon

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Librerie Giunti al Punto

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lunedì 16 novembre 2020

Taccuini d’artista: “Artist Notebooks & Poetry Box” di Donato Di Poce ( I Quaderni d'Arte del Bardo)

Se, mi chiedessero: Ma cos’è esattamente un “taccuino d’artista” ovvero un “Artist Notebook”?Potrei rispondere che per me il “taccuino d’artista” è tante cose: non solo e non più un diario, non sempre e non ancora un libro d’artista, non solo un insieme d’idee o una “poesia visiva”, qualcosa di più di un “Carnet de voyage” o di uno “Cahier” delle intenzioni, poi potrei dire che è una lavagna magica di memoria e di desiderio e un feticcio artistico, ma che è soprattutto: una grammatica di icone, segni e scritture, la genesi inconscia di un fondamentale e nuovo medium comunicativo, un’azione creativa e un libro di sogni, un esercizio di libertà, creatività e d’ intimità con il mondo. Se, poi mi chiedessero: Quel è l’importanza storica e la novità estetica dei taccuini? Dovrei rispondere che il taccuino d’artista forse è la più importante novità stilistica contemporanea, ma è allo stesso tempo una riscoperta di un medium che già nel Rinascimento con Leonardo da Vinci aveva trovato il suo più geniale interprete, in cui l’artista ascolta il suo respiro e inventa il suo linguaggio. Ma la vera, grande, novità stilistica e poetica sta nel fatto non tanto di essere feticci unici, ma di essere nel contempo opera e progetto, idea e realizzazione, opera finita e non-finita, molteplice, e simultanea.(dalla nota introduttiva di Donato Di Poce). Cura grafica ed editoriale Giuseppe Mauro

 

Info link 

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martedì 20 ottobre 2020

Decameron 57: The Dual Nature of Silence di Sàndor Halmosi


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Evidente che Halmosi ha fatto incetta delle avanguardie e ne ha vissuto le apoteosi, le intemperanze e gli sfilacciamenti, anche se adesso ha stemperato le sue esigenze di enigmi affidati interamente alla parola ed è entrato in uno spazio aperto, tutto personale, in cui le immagini hanno bisogno di trovare essenze irrorate di analogie non più snaturanti, ma dense di ritmo e di calore, ricche di pathos, pronte a tradire la logica, anzi a dissuaderla dalla sua occupazione. Una bella svolta, ma il suo verso non ha perduto l’incandescenza primordiale, la capacità di captare il delirio delle sillabe, il desiderio della parola di diventare mondo assoluto. Naturalmente il “maledettismo” gli è rimasto dentro; le abbuffate di Gregory Corso, di Ferlinghetti, di Bukowski ancora cercano la digestione per stemperarsi e costringere le immagini a trovare un assetto loquace fuori dalla improvvisazione, altrimenti come spiegare l’accanito citazionismo che va da Eliot a Rimbaud, da Verlaine a Suskind, da Voltaire e Joszef Attila a Bulgakov, ad Andersen, ai Grimm, a Pessoa? Tuttavia Halmosi riesce a trovare una sua voce che si fa strada fuori dal coro, “Attraverso la tenerezza del corpo. / Come tessuto dello spirito”, perché “Il diavolo non dorme. / Non può”. Non solo, come ogni diavolo si diverte a invertire la rotta dei significati, a squarciare i nessi, a scomporre la sintassi e a rompere la linearità d’ogni discorso, in modo da rendere la realtà un cerchio infernale nel quale scorgere la sintesi della vita, della morte e dell’amore. Si avverte, sotto la filigrana espressiva, che il poeta ha una sana tendenza al lirismo e che però lo ha subito come una peste da cui bisogna allontanarsi e perciò è necessario rompere gli schemi, tralasciare “i concetti barocchi”, immergersi nel caos linguistico facendo divergere ogni possibilità di accordi. Come a dire che tutto deve andare a finire al macero da cui poi pescare lacerti, bagliori, cenere di un incanto perduto e che non bisogna sospirare, perché la salvezza deve essere un guadagno che arriva dalla distruzione. (dalla prefazione di Dante Maffia)

In copertina opera di Paola Scialpi 

 

INFO LINK 

https://www.amazon.it/Decameron-57-Dual-Nature-Silence/dp/B08L7R7H1X/ref=sr_1_2?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=1QEEWDOR5OE0S&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1603209932&quartzVehicle=77-946&replacementKeywords=quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&sprefix=I+Quaderni+del+Bardo+Edi%2Caps%2C197&sr=8-2 

domenica 18 ottobre 2020

DÒDARO: Dal battito creatore alla rifondazione dell’anthropos

La ricerca di Francesco Saverio Dòdaro, dagli anni Cinquanta fino alla morte dell’autore, avvenuta nel 2018, si è intrecciata con le vicende di alcuni audaci innovatori, contribuendo a sua volta a rinnovare in maniera importante il ventaglio delle ricerche poetiche germinate dal secondo Novecento. Dalle prime combustioni pittoriche al passaggio alla letteratura e alla teoria del testo e dell’arte, dall’avvincente e profonda teoria sulla genesi del linguaggio al rinnovamento dell’oggetto-libro, dal modulo come unità di misura del pensiero alla narrativa postale e all’internet poetry, dalla poesia visiva alla narrativa concreta, dalla letteratura mediatrice di pace al romanzo di cento parole nelle vetrine dei negozi, la ricerca di sempre nuove formule ha animato l’attività dòdariana. Ne viene fuori il profilo articolato di un autore impegnato nell’investimento creativo dei linguaggi, in una prassi di rinnovamento del mondo, oltre che dell’opera, uno sconfinamento dei generi che ha saputo dialogare con le linee portanti della ricerca internazionale, costruendo trame di intervento attivo sul mondo, investigando il libro e la parola poetica nell’ottica eterodossa del travalicamento dei confini fra i linguaggi più disparati. Questo studio vuole offrire un profilo storico-critico degli ambiti di ricerca e dell’opera, attraversandone le diverse fasi evolutive.

 

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martedì 13 ottobre 2020

Case Sepolte di Pietro Romano ( i Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon)

 













Le “case sepolte” di Pietro Romano sono quelle che abitiamo, ma, soprattutto, quelle che ci abitano. Questa sua raccolta, profonda, struggente e a momenti terribile, è una delle più avvincenti che ultimamente abbia letto. (dalla Prefazione di Gian Ruggero Manzoni)

Buona parte della scrittura di Pietro Romano è un susseguirsi ossessivo di domande alla ricerca di un impossibile incontro con sé stesso, che resta in una sorta di nonluogo e nontempo, tra l'atto del vivere morendo e del morire vivendo (Dalla post – fazione di Franca Alaimo)

 

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https://www.amazon.it/Case-sepolte-Pietro-Romano/dp/B08L416T1D/ref=sr_1_4?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&crid=29HKFHEGW6DYO&dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&qid=1602601192&quartzVehicle=77-946&replacementKeywords=quaderni+del+bardo+edizioni+per+amazon&sprefix=i+quader%2Caps%2C295&sr=8-4 

mercoledì 7 ottobre 2020

Ombe di Paola Scialpi (I Quaderni del Bardo Edizioni per Amazon)

"Mentre vi scrivo è il 20 aprile 2020 e sono in pieno isolamento a casa per l’emergenza del coronavirus che sta decimando le popolazioni di tutto il mondo in una grave pandemia. Mi sto accingendo a rieditare nuovamente il mio libro “Ombre” dopo tre anni e forse non avrei deciso di farlo se non avessi assistito in questi mesi agli eventi terribili che stanno accadendo. Ciò che mi ha convinta e contemporaneamente afflitta è stato il constatare che le storie da me raccontate nel mio libro sono drammaticamente attuali.Il volumetto di Paola Scialpi è composto da due toccanti ed emozionanti racconti e da relative opere, disegni. Qui prevale il bianco e il nero, la bipolarità cromatica, l’abbondanza e la penuria. Che è la storia di vissuti degli uomini, che traversano i suoi racconti palpitanti. Si tratta di persone che,pur avendo provato la pienezza e la gaiezza, a un certo punto, si devono adoperare per affrontare una nuova condizione esistenziale. Fanno ciò con calma serafica, con una devozione benedetta, perché la vita muta come il giorno, come il sole, come la luna, come le nuvole. Sono persone con una forza d’animo e di volontà encomiabili, che sanno uscire all’aria aperta, che provano gioia, dolore, melanconia. Tutto uno spettro di sentimenti, con la certezza che dalla zona d’ombra si possa uscire, si deve uscire".

(Dalla prefazione di Marcello Buttazzo)Paola Scialpi è un'artista che ha esposto le sue opere in luoghi prestigiosi dell'arte contemporanea nazionale e internazionale

 


 

lunedì 28 settembre 2020

Del consueto vagare nello spirito dell’altro: E. Husserl e P. Ricoeur percorsi dell’intersoggetività di Anastasia Leo


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questo scritto di Anastasia Leo tratta del confronto fra i due autori più influenti del XX secolo: Edmund Husserl e Paul Ricoeur, ai quali è impensabile attribuire una corrente filosofica ben delineata, strutturata, data la vastità di argomentazioni da loro affrontate e soprattutto, per l’intensità e forza di ogni loro pensiero. Tema affrontato come fondamentale in questa sede, è l’intersoggettività secondo i due autori, concentrandosi maggiormente sul pensiero ricoeuriano, e partendo dall’evoluzione del concetto di ‘’coscienza’’ sviluppatosi durante il periodo dei tragediografi greci del IV – V secolo a.C. con Eschilo, Sofocle ed Euripide, per poi maturare in un’analisi sull’attività della coscienza individuale, del passaggio dal personaggio alla persona

 

Anastasia Leo (Copertino, 10/07/1994) vive da sempre a Copertino (Lecce). Influenzata culturalmente dal padre il poeta Maurizio Leo, viene educata dalla più tenera età all’introspezione, maturando capacità di riflessione ed ascolto e portandola ad esprimersi ben presto attraverso la scrittura, in una continua sperimentazione di rappresentazioni immaginifiche delle parole: lavoro culminato nella pubblicazione ‘’Il suono dell’orologio’’ (Luca Pensa editore, 2010, collana Graffiti). Conseguita la maturità classica, si rende conto che nella sua vita subentra un’altra impellente necessità: la filosofia. Sarà proprio in Filosofia, infatti, che si laureerà nel 2018 presso l’Università del Salento. Attualmente, Anastasia Leo continua a studiare presso l’Università degli studi di Torino.

 

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https://www.amazon.com/dp/B08K41YGRT/ref=sr_1_22?dchild=1&keywords=i+quaderni+del+bardo+edizioni+per+Amazon&qid=1601304791&s=books&sr=1-22 

domenica 13 settembre 2020

La vena verde di Alessio Arena (I Quaderni del Bardo Edizioni)

«“La morte è la vergogna che avvelena la vita di chi resta”. Lo diceva mio padre, quando mi guardava scomparire nel materasso. E piangere, pensando alle opinioni dei signori.Chi muore, almeno, non deve più curarsene.Mi capita ancora di ripensare al soffitto della mia stanza in quella casa. Un intonaco bianco, con una vena verde. Amavo navigarla con gli occhi da una punta all’altra per ore e ore.Era il mio rifugio, il mio vantaggio su quel mondo tremendo di padri e padroni sovrapposti”»

 

Alessio Arena è nato a Palermo il 12 ottobre 1996. Nel 2018 si è laureato in Lettere presso l’Università degli Studi di Palermo. Nel 2020, in anticipo di un anno accademico, ha conseguito la Laurea Magistrale in Scienze storiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Dal 2018 conduce «La biblioteca di Babele», rubrica di lingua e cultura italiana trasmessa dalla Radio Nazionale argentina. Dal 2018 è collaboratore della sezione «lingua italiana» di Treccani. Dallo stesso anno è Ambasciatore del C. P. per il Club per l’Unesco di Matera attraverso il progetto «Distributori di Poesia». Dal 2019 è cultore di storia del costume presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo. Dal 2020 è cultore di letteratura e filosofia del teatro, di storia dello spettacolo e di storia del cinema e del video presso l’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti a livello internazionale tra cui nel 2016 il I Premio Internazionale «Salvatore Quasimodo», nel 2018 il Premio «Virgilio Giordano», il Premio «Italia Giovane» a Roma e nel 2019 il Premio Internazionale della World Poetry Conference in India. Ha pubblicato, fino ad oggi, nove libri, tra cui cinque raccolte di poesie e due saggi. Alcune sue opere sono state tradotte in spagnolo e in arabo.

Postfazione di Fabrizio Catalano

In copertina opera di Mattia Pirandello

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