martedì 7 aprile 2020

Poesie di Eliana Forcignanò (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
























La poesia di Eliana Forcignanò è attraversata da un concerto di voci differenti che s’intersecano in un equilibrio armonico, oppure si puntellano a vicenda in un controcanto che dà al lettore un senso di vertiginosa precarietà, rispecchiando, in questo modo, l’esibito disagio interiore dell’autrice. (…) In questo suo continuo gettar semi per poi nasconderli, è come se l’autrice volesse invitare il lettore nel suo giardino privato, che è assieme lucente e tetro, e cioè nella parte di sé più segreta; ma poi è come se innalzasse attorno a quel giardino, per complicarne o comprometterne l’accesso, un intricato groviglio di rovi. (Simone Giorgino)

Eliana Forcignanò (Lecce, 1983) è laureata in Storia della Filosofia presso l’Università del Salento, con una tesi in Storia della filosofia antica sul pensiero politico di Platone. Collabora con testate giornalistiche cartacee e telematiche e, in virtù del suo interesse per la critica letteraria e la poesia, ha curato due saggi, rispettivamente sulla poetessa Claudia Ruggeri e su Vittorio Pagano, per l’antologia A Sud del Sud dei Santi (LietoColle, 2013). Nell’àmbito della scrittura poetica, la sua prima silloge è intitolata Fiato corto (LietoColle, 2011) cui è seguita D’abissi e rinascite (Spagine, 2014) e, più di recente, Guerrigliera (IQdB edizioni) che ha ricevuto una recensione sul mensile internazionale Poesia edito da Crocetti (Marzo 2016). Nel 2019 con Clueb pubblica Come sognava Jung. Male, miti e pulsione di morte dai testi originali delle Opere

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lunedì 2 marzo 2020

L’assioma del vuoto (Cosmo-Agonia/Noi Due) di Gianpiero Berardi (I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)

























Questo uso pitagorico della parola, se posso azzardarmi, conferma, esaltandola, la capacità della lingua poetica di proporsi come il più efficace strumento di lettura della nostra ormai formattata realtà quotidiana; il più ricco e fecondo giacimento di mondi vissuti al quale attingere nuovi codici di azione e di vita. (Dalla prefazione di Pasquale Vitagliano) 


Gianpiero Berardi è nato a Ivrea nel 1975. Vive a Terlizzi (Bari) fin dalla prima infanzia ed esercita la professione di medico radiologo dal 2007. Si è cimentato con la poesia fin dell'adolescenza. Questa è la sua prima pubblicazione.

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L’immagine della copertina è di Valentina Sigrisi
 


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